RACCONTO DI NATALE
Ultimo giorno di scuola prima delle vacanze di Natale.
Saluto i bambini, spiego loro che al ritorno dalle vacanze ascolterò tutti i racconti dei regali ricevuti da Babbo Natale e, per rispetto dei bambini non cattolici, non parlo di Gesù. Saluti e abbracci gioiosi.
Primo giorno di ritorno dopo le vacanze di Natale.
Saluti e abbracci.
Una bambina, non cattolica, è seria. In silenzio si avvicina a me. Sotto voce mi chiede: “Maestra Manuela, perché Babbo Natale non è passato a casa mia?”
La guardo. Nei suoi occhi c'è una grande tristezza. Mi sento malissimo. Penso a quanto ha sofferto nei giorni di vacanza non trovando nessun regalo. Penso che le è mancato il coraggio di chiedere ai genitori. Penso di averla indotta a credere di essere stata una bambina cattiva. Lei così buona, così silenziosa.
Allora la accarezzo.
Lentamente le spiego che ai bambini italiani viene raccontata questa storia per gioco. Sottovoce le dico che Babbo Natale è il loro babbo mascherato.
Le chiedo se suo padre le ha fatto un regalo. Mi guarda. Sorride. Dice di sì.
Allora le chiedo di non dire nulla agli altri bambini, per rispetto del loro gioco. Mi guarda, fa l'occhiolino e scappa, felice, al suo banco.
Molte religioni parlano di Gesù, sembra sia un personaggio realmente esistito, perché non cercare un modo per raccontare la sua storia in modo da non offendere nessuno e trasmettere buoni sentimenti?
Per lasciare un commento, senza alcuna registrazione, clicca dove è scritto "commenti" sotto questo post. Scrivi nella finestra e, sotto, scegli "Commenta come Anonimo". Clicca su "Posta commento". Il testo compare dopo la mia approvazione.
Per lasciare un commento, senza alcuna registrazione, clicca dove è scritto "commenti" sotto questo post. Scrivi nella finestra e, sotto, scegli "Commenta come Anonimo". Clicca su "Posta commento". Il testo compare dopo la mia approvazione.
POESIA DI NATALE
È la festa di un bambino
nato
senza cuscino.
Nella
paglia è stato posto
senza
nulla addosso,
per
coperta un mantello,
riscaldato
dal bue e l'asinello.
Il
papà,assai stupito,
si
era messo in cammino
non
pensava, non credeva,
così
presto non l'attendeva.
La
mamma, giovane e preoccupata,
ma
è nato troppo in fretta
in
una stalla molto fredda.
I
pastori, sentita la notizia,
son
accorsi con letizia.
Han
portato piccoli doni
tante
uova, un po' di latte
e
dei biscotti buoni.
In
cambio dell'aiuto
un
sorriso han ricevuto
dalla
mamma e dal papà
finalmente
pieni di felicità.
Tutto
il mondo ancor ricorda
questa
nascita un po' strana.
Un
piccolo fanciullo
indifeso
e senza nulla
ha
portato tanta gioia
in
una notte buia.
Da
allora, a Natale,
ogni
bambino è festeggiato
perché
unico e speciale
è
ogni bimbo nato.
Manuela
Duca


